
“È stato molto importante richiamare l’attenzione su un tema di grande rilievo per il perseguimento e il mantenimento di uno sviluppo sociale equilibrato – prosegue Battelli – ovvero i rapporti tra il settore primario e la Grande distribuzione organizzata, che vende circa i 2/3 dei prodotti agroalimentari e che ha approcciato la grande crisi economica in atto solo con il tentativo di dimostrare alla propria clientela la convenienza degli acquisti, forzando il suo enorme potere contrattuale verso i fornitori”.
Battelli sottolinea inoltre che il sostegno dato a tutti gli Assessori regionali all’Agricoltura riguarda la necessità non solo di fare fronte alla crisi agricola, ma di valorizzare i comportamenti corretti e virtuosi all’interno delle relazioni di filiera, attraverso accordi scritti che stabiliscano tempi di pagamento concordati e trasparenti transizioni a prezzo netto, prezzi minimi che coprano almeno i costi di produzione ed angoli riservati ai prodotti del territorio, per valorizzare pienamente le marche dei produttori locali. “La proposta approvata viene ora inoltrata al Governo – conclude Battelli – e ci auguriamo che l’apprezzabile suggerimento venga accolto”.

