
Gli investimenti sul territorio, invece continuano ad essere consistenti.“Abbiamo destinato 6 milioni e 200mila euro per le opere pubbliche, a cui vanno aggiunti i contributi derivati da lavori in concessione – spiega Vito Fiordaligi, direttore del Consorzio – nonostante ciò i contributi per i consorziati siano rimasti invariati. La maggior parte delle risorse, circa l’86%, verranno impiegate nel garantire la sicurezza idraulica del territorio. Nel corso del 2010, inoltre, verranno completate due opere finanziate dal Ministero delle Politiche agricole per una ammontare complessivo di oltre 15 milioni di euro”. Tuttavia la crisi economica ha portato a una diminuzione generale dei finanziamenti per le opere pubbliche che ha coinvolto anche la quelle progettate dalla Bonifica.
“Purtroppo a causa del trend palesemente negativo del finanziamento degli investimenti pubblici – si legge nel Bilancio di previsione 2010 – risulta allo stato attuale improbabile che gli importanti progetti cantierabili e già approvati, fermi al ministero in attesa di finanziamenti, possano avere sviluppi positivi per i prossimi anni; pertanto il non poter più fare un costante affidamento sulle entrate di spese generali, deve immediatamente indurre l’Amministrazione a intraprendere strade alternative in grado di procurare entrate sufficienti a contenere al minimo gli aumenti contributivi”. Sul fronte delle entrate, la parte fondamentale è costituita dall’apporto della contribuenza (88%) e per il rimanente 12% da altre entrate costituite da proventi finanziari, patrimoniali e da contributi pubblici. Anche per superare lo scoglio della scarsità di risorse pubbliche, il Consorzio dell’Emilia Centrale si è dotato di nuovi uffici tra cui quello per la Pianificazione di opere pubbliche e Innovazione e l’ufficio Ambiente e Agrario forestale, considerati settori strategici su cui la Bonifica ha deciso di puntare. In particolare, nel Bilancio di previsione sono stati assegnati finanziamenti per sviluppare alcune iniziative come quelle legate all’energia rinnovabile, fotovoltaico e energia idroelettrica prodotta a Castellarano e lungo la canalizzazione consortile, la fitodepurazione, cioè un sistema di depurazione naturale delle acque reflue civili in presenza di suoli e piante e la valorizzazione del patrimonio storico della Bonifica che può contare numerose strutture in magnifico stile liberty.

