
È stata una scelta dolorosa che apre molti interrogativi: l’Italia è un Paese dell’Unione europea. Nell’Ue ci sono ormai molti stati che riconoscono personalità giuridica alle unioni e ai matrimoni tra persone dello stesso sesso.
Altre due donne, infatti, hanno chiesto informazioni per la trascrizione del loro matrimonio avvenuto nei Paesi Bassi nei registri del Comune di Bologna.
Ci troviamo, dunque, davanti ad un paradosso legislativo: siamo tutti cittadini europei, usiamo tutti la stessa moneta, ma su un diritto fondamentale come il riconoscimento pubblico della propria affettività ci sono europei di serie A ed europei di serie B.
Crediamo fortemente che si debba superare una volta per tutte questa discrepanza tra il nostro Paese e l’Europa.
Anche per questo, l’amministrazione comunale di Bologna guarderà con favore ogni iniziativa di queste persone affinché, come già avvenuto in altri Comuni, la vicenda sia portata nelle opportune sedi giuridiche in modo da sollevare una discussione che, speriamo, porti all’equiparazione dei diritti in tutta Europa.
(dichiarazione del Sindaco di Bologna, Flavio Delbono)

