
Ribadiremo anche domani il nostro NO ad un progetto che metterebbe in pericolo la sicurezza e la salute di 50.000 cittadine e cittadini dell’Emilia-Romagna: noi stiamo dalla parte dei comitati sorti in questi anni e che hanno portato avanti con forza e con coerenza, attraverso un sostegno popolare estesissimo, le ragioni di tutto il territorio coinvolto.
Il governo Berlusconi vuole il maxi-deposito, come afferma spesso anche il vice-ministro Giovanardi: è per questo che è necessaria – di nuovo – una grande mobilitazione.
E’ sempre più necessario unificare le vertenze e le lotte che hanno al centro il territorio, i beni comuni e la salute dei cittadini: vanno sconfitte le politiche ambientali e energetiche del governo poichè mettono al centro il profitto a danno della qualità della vita. Vale per il nucleare, per la privatizzazione dell’acqua e per Rivara. Qualche giorno fa il sottosegretario all’Energia ha definito “criminale” la Regione Emilia-Romagna poichè si oppone al maxi-deposito. Noi pensiamo invece che siano criminali le politiche del governo.
(Nando Mainardi – segretario Prc Emilia-Romagna, Stefano Lugli – segretario Prc Federazione di Modena)

