
Nel 2009 le donazioni degli ipermercati e supermercati Coop Grandemilia, I Portali, Specialcoop, via Vignolese e Cialdini, sono state circa 2 mila e sono andate a 230 enti, per un totale di circa 3 mila 700 persone assistite, in crescita rispetto agli anni passati. In particolare, a 145 associazioni residenti nel Comune di Modena sono andate donazioni per un valore di 927 mila 719 euro, in gran parte erogate in modo saltuario. A 85 enti residenti fuori dal territorio comunale, invece, sono stati donati beni per un valore di 415 mila 952 euro, anche in questo caso prevalentemente con erogazioni saltuarie. Il 31 percento della merce donata è andata al circuito delle parrocchie, che rappresenta il 18 percento dell’universo delle associazioni coinvolte dall’iniziativa ‘Brutti ma buoni’. Un 18 percento è stato devoluto alle Cooperative sociali, un 10 percento alle associazioni di assistenza a minori, un 9 percento rispettivamente alle associazioni di volontariato, alle case accoglienza e agli enti religiosi, un 7 percento a scuole e asili, un 4 percento agli enti pubblici e un 1 percento ad associazioni ricreative e sportive, culturali, di rappresentanza e alla Pubblica Amministrazione.
La distribuzione dei beni viene fatta sulla base degli elenchi degli enti e soggetti beneficiari sul territorio modenese, verificati e aggiornati periodicamente da Comune e Coop attraverso le segnalazioni e i suggerimenti della rete dei Servizi sociali e Socio-sanitari della città, che consentono la raccolta di informazioni su nuove situazioni di bisogno.
Il meccanismo dell’iniziativa Brutti ma Buoni è semplice: la merce che viene ritirata dalla vendita per motivi estetici o per garantire standard di qualità e adeguati tempi di impiego a soci e consumatori prima della scadenza, pur essendo ancora perfettamente integra nella funzione d’uso e nei requisiti igienico sanitari e rispondente a tutti i parametri previsti per legge, viene donata ad associazioni e soggetti che li ridistribuiscono a chi ne ha più bisogno. Sono centinaia le associazioni di volontariato che, attualmente, vengono coinvolte in questo progetto: scuole, circoli ricreativi, polisportive, ma soprattutto enti che gestiscono mense, case famiglia con ospiti, case di accoglienza e parrocchie che distribuiscono pacchetti alimentari. Attraverso queste strutture migliaia di persone ricevono sostegno grazie ai prodotti alimentari e di igiene e cura della persona, ma anche a prodotti di arredo, casalinghi e di abbigliamento.

