
«Purtroppo il settore agricolo non riesce a farsi sentire perché penalizzato da divisioni interne che creano ulteriori difficoltà – ha sottolineato – In questa situazione la cooperazione si è confermata il più importante strumento a difesa del reddito delle aziende agricole, molte delle quali non avrebbero resistito alla crisi senza la forma aggregativa della cooperazione. È in atto da tempo un processo di riduzione delle aziende agricole presenti sul territorio e, almeno come valore assoluto, anche del numero delle cooperative. Il nostro obiettivo è quello di avere cooperative, e di conseguenza aziende agricole socie, più forti e preparate per l’attuale contesto competitivo. Rivendichiamo con forza il merito di avere avviato e perseguito un’opera di aggregazioni e fusioni delle strutture cooperative di base che oggi – ha concluso Tardini – sta raccogliendo i primi frutti».
Oltre al presidente di Fedagri, stamattina sono stati rinnovati anche gli organi dei quattro settori in cui è suddivisa la federazione. Giordano Toni (caseificio S. Pietro di Montegibbio) è stato confermato presidente del settore lattiero-caseario, Piergiorgio Lenzarini (cooperativa Alegra) resta alla guida del settore ortofrutticolo, mentre Andrea Vaccari (cooperativa Eurocampo) è stato rieletto alla presidenza del settore agricole diverse; infine Carlo Piccinini (Cantina di Sorbara) è il nuovo presidente del settore vitivinicolo.

