
Tuttavia per la Cisl questo accordo, sottoscritto in prima persona dal sindaco Pighi (a garanzia degli impegni assunti) è stato in parte offuscato dal disaccordo registrato nella trattativa sulla valorizzazione, in questo caso non economica ma di carriera, dei lavoratori. «L’amministrazione – continua Melotti – interpreta in modo restrittivo le nuove norme volute dal ministro Brunetta su percorsi di carriera più rigidi e selettivi, mentre a nostro avviso il Comune avrebbe tutta l’autonomia regolamentare per procedere in modo diverso, valorizzando le professionalità interne e riconoscendo competenze e impegno ai tanti lavoratori che quotidianamente garantiscono servizi di qualità ai modenesi in tutti i settori dal welfare alla sicurezza, dai servizi per l’infanzia a quelli per gli anziani».
Per la Cisl Funzione Pubblica si tratta di un segnale negativo su cui occorrerà vigilare attentamente affinché le affermazioni di principio e l’accordo che ne è disceso possano essere tradotti in azioni concrete.

