
All’ex sindaco è stato contestato anche il reato di induzione a non rendere dichiarazioni o a renderle mendaci all’autorità giudiziaria (art. 377 bis del codice penale) per le presunte pressioni esercitate sulla Cracchi ad indagini già in corso.
“La difesa – scrivono in una nota congiunta i legali di Delbono, avvocati Gaetano Insolera e Paolo Trombetti – solo da questo momento, sarà in grado di conoscere appieno gli elementi di prova a base dell’ accusa e la sostenibilità giuridica della stessa. Per questo motivo, considerata la mole dei documenti depositati, la difesa richiederà una proroga del termine. Intento del prof. Delbono – concludono – è quello di potere finalmente contribuire ad una equilibrata ricostruzione dei fatti secondo verità e in base alla loro reale entità”.
L’avviso di fine indagine è stato notificato anche all’ex assessore comunale Luisa Lazzaroni per il reato di false dichiarazioni di fronte al pm e per concorso in induzione a non rendere dichiarazioni o a renderle mendaci all’autorità giudiziaria, lo stesso reato, quest’ultimo, contestato a Delbono.

