
Cambiare tutto per non cambiare nulla. Una grandiosa operazione di facciata: dietro un cambiamento di nomi c’è un contenitore impoverito, con meno risorse umane e finanziarie. Ciò di cui le famiglie si preoccupano – afferma Mimma Savigni, insegnante e consigliere del Pd in Comune a Sassuolo – è che nessuno sa ancora, perché non esiste ancora una direttiva in proposito, quali programmi si insegneranno nelle ore ridotte. Addirittura, si sa che si dovrà insegnare una materia in più, Costituzione e cittadinanza, riducendo le ore.
Questa, a nostro parere, è una non riforma, che riduce i costi della scuola ma non offre un vero progetto educativo, che rende la nostra scuola solo più povera e priva di prospettive.
In questo contesto, non vediamo arrivare da parte dell’assessorato locale competente azioni volte ad offrire supporto o assistenza alle scuole e alle famiglie, in un momento in cui i quattro istituti superiori di Sassuolo vivono la loro stagione più difficile.
Come gruppo consigliare Pd presenteremo in uno dei prossimo consigli comunali un ordine del giorno dedicato alla scuola, nel quale chiederemo una valutazione, da parte dell’assessorato competente, dell’impatto della riforma sugli istituti superiori locali per dare risposta, almeno a livello locale, alla preoccupazione di insegnanti e genitori.

