
“La necessità di investire in modo maggiore per fare fronte all’emergenza sociale relativa alla crisi- prosegue Lamandini- ci ha imposto una riflessione su alcuni servizi che comunque proseguiranno, grazie al principio di sussidiarietà e grazie alla rete che esiste sul nostro territorio, composta da soggetti ed enti che si mettono a disposizione dei cittadini. E’ ovvio che siamo molto preoccupati per il contesto sociale in cui ci troviamo ad operare. Le richieste di aiuto e le richieste di servizi aumentano in modo esponenziale, a fronte di un aiuto inesistente da parte del Governo, che da una parte continua a delegare funzioni ai Comuni, dall’altra non ci porta risorse aggiuntive ed addirittura blocca ogni manovra possibile sui tributi (come ICI e IRPEF)”.

