
Sono intervenuti il sindaco Claudio Pistoni, l’assessore ai gemellaggi Luca Vallone, Padre Marco Bagnarol, che ha tradotto in inglese il volume. Il sindaco di San Vito al Tagliamento Gino Gregoris, che ha sostenuto la traduzione del volume, ha inviato un messaggio scusandosi di non potere essere presente, trattenuto da impegni istituzionali. Nel messaggio ha spiegato che l’esperienza fioranese gli è servita come buona prassi e ora il suo comune sta finanziando in Nigeria un impianto vivaistico di pesce, in Moldavia un istituto per minori abbandonati e in Guatemala un istituto per bambini disabili.

L’elenco è stato arricchito dal sindaco Claudio Pistoni che ha ricordato il sostegno alla missionaria fioranese Suor Emma Casali in Guinea Bissau, a Bor, per realizzare il “Centro della promozione della donna”, il sostegno alle comunità colpite da calamità naturali, l’ultimo esempio è stato il contributo per i terremotati del Cile.
Un sostegno è stato fornito all’associazione modenese Kabara Legdaf di solidarietà con il popolo Saharawi; all’associazione Comunità Mamma della Pace, impegnata per i diritti dei bambini nei paesi in via di sviluppo, senza alcuna discriminazione di ordine politico, razziale o religioso; all’associazione Chernobyl. Il volume, edito per la prima volta nel 2003, racconta anche dell’esperienza di suor Agnese Chiletti, missionaria fioranese, rapita in Sierra Leone e dello scambio di visite fra una classe del Costarica e una classe fioranese.
Il sindaco Pistoni ha sintetizzato un impegno diffuso nella comunità fioranese, che a Rumuruti sostiene 800 adozioni e negli anni ha inviato una somma calcolabile in un milione di euro, l’impegno di associazioni come Spes, Africa nel Cuore, il gruppo guidato da Luciano Pierotti, i gruppi missionari parrocchiali. Il comune interviene finanziariamente ma sono i Fioranesi e gli Spezzanesi, in tanti davvero, i veri protagonisti dell’attività a favore delle altre comunità.
Il sindaco ha quindi evidenziato tre evidenze: l’importanza di sostenere l’istruzione e la diffusione della cultura per creare vera capacità di crescita della autonomia e dell’autogoverno; il passaggio generazionale perché occorre dare una continuità anche nel futuro alla meritoria opera di missionari non più giovanissimi; la crisi economica che rischia di fare ritenere “un di più” l’aiuto ad altre comunità.
Padre Marco Bagnarol, ha spiegato i motivi che hanno spinto alla edizione in inglese del volume “Fuori dal comune”: è una esperienza unica, che può costituire una buona prassi per altre comunità locali come lo è stata per San Vito Tagliamento. Il volume, oggi praticamente esaurito, per il quale è stata decisa una riedizione aggiornata, è utilizzato a livello universitario ed è stato oggetto di tesi di laurea. Il primo incontro di Padre Marco Bagnarol con Fiorano è stato favorito dal fare parte dello stesso ordine del Missionari della Consolata, come padre Richetti, padre Vaccari che oggi guida la missione di Rumuruti, suor Emma Casali.

