
Alla manifestazione oltre al Consigliere Filippi, erano presenti il Deputato della Repubblica, il piacentino Tommaso Foti e il Conigliere provinciale Massimiliano Camurani. La preghiera in ricordo dei Caduti è stata celebrata dal parroco di Pianzo don Paolo Gherri.
L’Onorevole Foti ha ricordato il clima di omertà e paura che ha caratterizzato il dopoguerra italiano. Gli stessi rappresentanti delle Forze dell’Ordine erano costrette ad assecondare i dirigenti comunisti per evitare pesanti ripercussioni.
“Sono passati – afferma Filippi – sessantacinque anni dall’eccidio di Cernaieto. Quella di quest’anno è la quinta commemorazione, dal 2006 molte cose sono cambiante, tanti muri sono stati abbattuti. Il processo di riconciliazione è finalmente iniziato anche nella rossa Emilia. In questi ultimi anni a Cernaieto sono passati anche eminenti esponenti di tutti gli schieramenti politici. E’ importante che le istituzioni lancino un segnale di distensione, di riappacificazione e giustizia”.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel bosco di Cernaieto, un gruppo di partigiani comunisti, in un clima di terrore, massacrò 21 persone. Tra le salme, riesumate nell’autunno del 1946, vennero rinvenuti anche il corpo di una donna e di diversi adolescenti.
“Il ripristino di un giusto giudizio storico – conclude il Consigliere del Pdl – sulle tragedie e le sofferenze della nostra storia italiana, e la condivisione di una memoria comune senza censure rappresentano un contributo fondamentale alla costruzione del presente e del futuro della nostra nazione, fondata su valori condivisi e ideali di umanità, giustizia, verità, solidarietà e riappacificazione”.

