
Anthony Elenjimittam, alias Bhikshu Isabhodananda, nato a Cochin il 22 Giugno 1915, nel Kerala.
Egli studiò filosofia nel seminario inter-diocesano di Alwaje. Entrò poi nell’Ordine Domenicano nell’anno 1936, completando gli studi di teologia all’Angelicum di Roma, dove fu ordinato sacerdote nell’anno 1939. Iniziò poi il suo pellegrinaggio intorno al mondo, continuando gli studi filosofici al Manchester College e ad Oxford, ove visse varie esperienze fino al termine del conflitto mondiale, come giornalista ed operaio. Ritornò poi in India, dove aderì al movimento del Mahatma Gandhi, accettandolo come suo guru e Maestro nell’interpretare apostolicamente il suo messaggio per la mutua comprensione delle religioni dei popoli di ogni razza e credo. Questo spinse padre Anthony al suo continuo pellegrinaggio tra oriente ed occidente, intrattenendo una fitta attività di conferenziere, scrittore e guida spirituale. Un’attività che non gli impedì di occuparsi della conduzione a Bombay della “Welfare Society for destitute children”, da lui fondata nell’anno 1957, che comprende la “St. Catherine of Siena School” e la “Aquinas Industrial School”, per raccogliere i bambini emarginati ed educarli alla realizzazione di una cosmopolis ideale, secondo il suo sogno di un’umanità affratellata ed unita. Padre Anthony ha scritto varie opere tradotte in italiano, tra cui “La filosofia Yoga di Patanjali”, “Le Upanishad”, “Esoterismo monastico cristiano ed indo buddhista”, “Francesco d’’Assisi, Yogi dell’amore cosmico”, “Salmi di un marinaio solitario”, La vita di Buddha ed il Dhammapada”, “Sublimazione del sesso” e “Gnosi Vedantica”. (www.padreanthony.org) Presenta il libro “Il Vangelo della Purezza” (Sat Cit Ananda). Prima di pensare in termini di cristiano, indù, buddista, parsi, musulmano o di appartenente a qualsiasi altra chiesa, organizzazione civile, confessione religiosa o istituzione; prima di essere italiani, tedeschi, indiani o cinesi: essenzialmente, per natura, siamo tutti esseri umani. L’invito, quindi, è a non lasciare i problemi religiosi, etici e spirituali in balia dei sentimenti e di pulsioni emotive: l’approccio alla vita può essere più intelligente e cosciente. In realtà Gesù, Buddha, Mahatma Gandhi, Sathya Sai Baba, Swami Vivekananda, Sri Aurobindo e altri hanno operato così. Dio – paradossalmente – è la realtà più scientifica di tutto l’Universo.

