
La giornata che si rivolge a fotografi, operatori museali, e a quanti operino nel settore della catalogazione dei beni culturali è l’occasione per approfondire insieme a studiosi ed esperti i temi legati alle tecniche di conservazione, inventariazione e catalogazione delle fotografie, beni culturali che, nonostante i loro ormai due secoli di vita, solo dalla fine del secolo scorso sono stati oggetto di interventi normativi e collocati tra i beni culturali sottoposti a tutela.
“I tracciati catalografici per le fotografie e per i fondi fotografici realizzati dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali – ha spiegato la prof.ssa Elena Corradini, docente di Museologia e Critica Artistica e del Restauro e direttore del Master – rispondono alle esigenze di chi usa, conserva e gestisce immagini fotografiche essenzialmente per la loro funzione storico-documentaria, ma, al tempo stesso, possono essere utilizzati per le esigenze proprie della fotografia, considerata mezzo dotato di autonomia linguistica ed espressiva”.
Il programma del convegno è consultabile sul sito: Cibec Unimore.
Il convegno, aperto da un saluto del Preside della facoltà di Lettere e Filosofia prof. Claudio Baraldi, sarà l’occasione per il lancio di un’ importante iniziativa culturale che coinvolge l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia per la realizzazione di un archivio fotografico degli edifici di ieri e di oggi che ospitano e hanno ospitato le attività dell’Ateneo modenese e reggiano.
“Call for Photos: Gli edifici del polo universitario di Modena. Viaggio attraverso le immagini di ieri e oggi: esercizio di cittadinanza attiva per la costituzione di un archivio fotografico” è il titolo del progetto al quale sono chiamati a partecipare a tutti i cittadini modenesi, e non, che conservino tra i loro ricordi immagini della Modena di ieri e di oggi, agli anziani, ai bambini delle scuole che hanno raccolto piccoli archivi di immagini sulla storia della città, ai fotografi e agli appassionati che hanno colto con i loro obbiettivi scorci di Modena.
“Il materiale pervenuto – ha proseguito la prof.ssa Elena Corradini – sarà utilizzato per creare un fondo d’archivio gestito dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia con la preziosa collaborazione del Fotomuseo Panini, che sia di supporto alle attività di ricerca scientifica, alle attività didattiche e che costituisca un momento di riflessione sulla storia e l’identità della città e dei suoi monumenti”.
Per maggiori informazioni: Catalogazione informatica beni culturali – cliccare alla voce “CallforPhotos”.

