
Il Congresso, che si tiene a Modena oggi e domani, propone una riflessione sull’utilizzo delle erbe associato alla professione medica, nella città che fra le prime ha avviato un corso di laurea in tecniche erboristiche. Tanti gli eventi nel ricco programma, che si rivolge non solo ad un pubblico di accademici e professionisti, tra cui anche l’eccezionale opportunità di accedere a un vero e proprio tesoro verde nella città estense. A margine del congresso sarà infatti possibile visitare le due esposizioni allestite presso l’Archivio Storico di Modena e la Biblioteca Estense, che metteranno in mostra oltre 30 esemplari di piante, fiori e foglie perfettamente conservate fin dal 1500.
“L’utilizzo delle erbe ha accompagnato la professione medica per secoli –ricorda Paola Paltrinieri. Presidente di UNERBE-Confesercenti Modena- e già i nostri illustri colleghi, in occasione del IV Congresso Nazionale di Erboristeria tenutosi nel 1954 proprio qui a Modena, invocavano con forza un ritorno al naturale. Queste due esposizioni ci restituiscono un vero e proprio patrimonio naturale, scientifico e artistico: gli esemplari esposti sono stati conservati per secoli, le loro condizioni sono immutate e costituiscono per questo una collezione unica. Ad ogni esemplare saranno accostate informazioni sulle piante e le loro caratteristiche, ma anche documenti dell’epoca che ne illustrano le particolarità e la provenienza”.
La mostra sarà aperta al pubblico per tutta l’estate.

