
Il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli risponde in questo modo alle dichiarazione del Capogruppo consigliare del Partito Democratico in merito agli episodi avvenuti a Braida. “Si tratta di un atteggiamento immaturo e poco costruttivo – prosegue il Sindaco – che lo stesso partito ha fino ad ora mantenuto su tutto, crisi compresa, e nel quale “brilla” costante l’assenza di proposte concrete.
Non abbiamo certamente la bacchetta magica, ma i sassolesi si sono resi perfettamente conto di come l’aria sia cambiata da quando amministriamo: controlli nei parchi e nelle vie cittadine, arresti operati dalla Polizia Municipale, lotta al degrado e all’accattonaggio.
I Dati parlano chiaro: nei primi quattro mesi dell’anno la Polizia Municipale ha compiuto qualcosa come 16 arresti per spaccio, in questo primo anno di lavoro sono aumentati i controlli riguardo la clandestinità, è stato bonificato il mercato dalla presenza di accattoni molesti.
E’ evidente – prosegue il Sindaco – che i problemi siano tutt’altro che risolti, ma lavoriamo quotidianamente per rendere Sassuolo una città sicura. Di certo, a differenza di quando governavano loro, i clandestini non hanno più in Sassuolo un loro punto di riferimento, dato che in molti hanno deciso di cambiare aria. In estate intensificheremo ancor più i controlli nelle zone a rischio. Ricordo che il PD di Sassuolo, fino ad ora, in tema di ordine pubblico è riuscito solamente ad opporsi allo sgombero di Via Adda 77, che invece, fortunatamente, abbiamo portato a termine.
Susanna Bonettini e il PD di Sassuolo si decidano – conclude il Sindaco di Sassuolo Luca Caselli – o condividono la nostra lotta quotidiana alla criminalità e alla clandestinità, oppure dicano apertamente che a Sassuolo si stava meglio un anno fa, quando a farla da padrone erano proprio clandestini e criminali. In ogni caso, si rimbocchino le maniche, se amano questa città, oppure stiano zitti per il bene di tutti”.

