
In Sicilia i ragazzi trascorreranno 11 giorni: nei primi quattro avranno modo di conoscere i progetti condotti da alcune cooperative sociali su terreni e beni che lo Stato ha confiscato alla mafia, tra Messina e Catania. In questi prima fase, i modenesi visiteranno anche il carcere minorile di Bicocca, a Catania. La settimana successiva, il gruppo si trasferirà a Niscemi, non lontano da Gela, in provincia di Caltanissetta. Qui i modenesi lavoreranno assieme ai giovani di Libera al progetto “Adotta un parco”, che l’associazione contro le mafie sta realizzando per sottrarre al degrado i parchi del paese. “Lavoriamo a questo progetto dal 2008 – spiega Elena Gazzotti, che per il terzo anno consecutivo si reca a Niscemi – il primo anno siamo andati ad aiutare a ripulire i parchi, questa volta invece collaboreremo a progettare e realizzare iniziative di animazione e di cittadinanza attiva nel parco del Sacro Cuore. L’obiettivo è restituire l’area verde alla cittadinanza e soprattutto ai giovani di Niscemi”. Il tema delle iniziative sarà “Il legame che i giovani hanno con il loro territorio”, un argomento che i modenesi hanno già affrontato durante la Settimana dell’educazione e su cui ora si confronteranno con i coetanei del sud.
Il gruppo partirà domenica 11 luglio; la più giovane è Giulia, sedici anni studentessa del liceo Muratori, Vania ha invece terminato il Selmi, mentre frequentano l’Università Laura, Giulia e Agnese. Ad accompagnarle saranno gli educatori Elena, Stefano e Nicole.

