Sale a ventisette il numero delle campagne di scavo che dal lontano 1984 ad oggi, hanno coinvolto il sito archeologico della Terramara Santa Rosa di Fodico di Poviglio in un continuo di scoperte e approfondimenti legati all’età del bronzo, alla vita dei terramaricoli e ai cambiamenti idrologici e climatici legati all’ambiente.

Il cantiere – guidato dal Professor Mauro Cremaschi dell’Università degli Studi di Milano insieme alla Dottoressa Maria Bernabò Brea della Sovrintendenza Archeologica – è stato ufficialmente aperto lunedì 26 luglio.

Sostiene con continuità e determinazione il progetto storico-culturale legato alla Terramara di Fodico, un gruppo consolidato di partner pubblici e privati quali: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Sovrintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Comune di Poviglio – Assessorato alla Cultura, Università degli Studi di Milano, C.N.R – I.D.P.A. e, non ultima, la Coopsette di Castelnuovo Sotto.

Una solida compagine, che nonostante le difficoltà economiche di questi ultimi anni, è riuscita comunque a garantire e dare continuità ad un progetto di spessore culturale ma anche scientifico, che appartiene al Comune di Poviglio, ma chiama in causa l’identità dell’intero territorio medio-padano.

Dove siamo rimasti?

La scorsa estate, nell’ultima campagna di scavi, l’équipe del Professor Cremaschi ha cercato di avviare alla conclusione i lavori del settore fossato, pur proseguendo le ricerche nel nuovo settore, a metà tra il Villaggio Grande e quello Piccolo.

Nel 2010 le indagini archeologiche proseguono sul filone di ricerca delle strutture idrauliche, che negli anni hanno portato alla luce numerosi pozzi e canali, dai quali sono riemersi oggetti ceramici di pregio, che fanno pensare alla ritualità. Per quanto riguarda l’abitato, in questa campagna di scavi l’attenzione degli esperti si concentrerà sull’articolazione dei quartieri abitativi e sull’area periferica del villaggio.

“Interessante novità di questa campagna – ha rivelato il Professor Mauro Cremaschi dell’Università degli Studi di Milano – l’esplorazione geofisica dell’area del sito archeologico compiuta dai colleghi dell’Istituto Geofisico dell’Università di Milano. Avanzate tecniche di analisi e studio del terreno ci consentiranno di avere informazioni precise sulla conformazione del suolo e di conseguenza, i confini precisi del villaggio o l’esistenza di altri canali, uno dei quali probabilmente derivante dall’antico passaggio del fiume Po”.

Il grande Fiume rimane fonte di grande interesse per gli studiosi della Terramara Santa Rosa. Secondo le confessioni del Professor Cremaschi infatti, pare che le vicende del Po abbiamo più volte interferito con la vita dei terramaricoli (esattamente come quella dei contemporanei).

Soddisfatto all’avvio dei lavori l’Assessore alla Cultura, Filippo Ferrari, che dichiara: “Nonostante il periodo economico non propriamente favorevole il Comune di Poviglio e i partners coinvolti nel progetto della Terramara Santa Rosa mantengono fede al proprio impegno sostenendo la prosecuzione delle ricerche, che dal 1984 ad oggi non hanno mai mancato di dare soddisfazioni agli studiosi e agli amministratori. Un patrimonio storico-culturale – ha affermato l’Assessore Ferrari – che non appartiene solo a Poviglio, ma fa luce sulla storia di tutto il territorio medio-padano e che il nostro Comune ha la volontà di divulgare e sostenere”.

Visite guidate in Terramara

Grazie alla collaborazione degli addetti ai lavori, il Comune di Poviglio – Assessorato alla Cultura, promuove un calendario di visite guidate aperte a tutti all’interno del sito archeologico. Un’occasione unica per scoprire la Terramara Santa Rosa, la storia e i segreti del territorio e dei suoi più antichi abitanti, direttamente dalle parole del Professor Cremaschi.

La prossima visita in programma al sito archeologico è quella del 10 agosto, mentre il 12 agosto è “Un giorno in Terramara” riservato ai bambini.

Il ritrovo per le visite guidate è presso l’area degli scavi, situata in via Strada d’Este, Podere Santa Rosa a Fodico di Poviglio alle ore 17.00.

Al termine dell’incontro del 10 agosto, i partecipanti potranno visitare il Museo della Terramara Santa Rosa in via Parma,1 guidati dalla Prof.ssa Angela Mutti, Conservatore del Museo.

La partecipazione alle visite è libera e gratuita. Per la giornata del 12, riservata ai bambini, è però necessaria la prenotazione (anche telefonica) presso la Biblioteca Comunale. Per info: biblioteca, tel. 0522/960426.