Ieri sera nell’Arena di Verona, due nomi storici dell’opera, la soprano modenese Mirella Freni e il tenore Carlo Bergonzi, hanno ricevuto un prestigioso riconoscimento, l’Oscar della lirica alla carriera.
A loro è andata la statuetta ispirata alla Nike di Samotracia, così come hanno ricevuto un riconoscimento giovani promesse tra cui Ziyan Atfeh, Désirée Rancatore, Celso Albelo, Maria Alejandres, Marianne Cornetti, Francesco Demuro, Maria Laura Martorana.
Ziyan Atfeh è nato a Damasco, ma vive in Italia, più precisamente a Vignola. Si è formato alla scuola di Nicolai Ghiaurov e di Mirella Freni, cominciando gli studi presso il CUBEC nel 2003.
Afteh fu scelto da Mirella Freni per il concerto dei migliori allievi del CUBEC nel giugno del 2005; nel 2006 ha partecipato al concerto per il premio musicale alla carriera a Zubin Mehta per il Rotary di San Miniato. La sua carriera è proseguita fra studi e performance. In occasione della consegna del premio Puccini Internazionale a José A. Abreu, è stato invitato a Caracas come ospite internazionale per il concerto con l’orchestra Simon Bolivar a febbraio 2008. Nello stesso anno ha cantato nella Messa da Requiem di Verdi a Roma, Yerevan e al Rostropovich Festival a Baku
Nel 2009 e 2010 ha partecipato alle produzioni della Fondazione Teatro Comunale di Modena come Zuniga in Carmen e come Geronte nella Manon Lescaut.
All’appuntamento degli Oscar della lirica hanno preso parte parte il pianista e compositore Giovanni Allevi e la ballerina Eleonora Abbagnato. L’attenzione del pubblico è stata tutta rivolta però a lei, Mirella Freni, una delle più grandi soprano del dopoguerra, arrivata su un cavallo bianco.
Gli Oscar della lirica, International Opera Awards,sono stati ideati da Alfredo Troisi, segretario generale della Fondazione Verona per l’Arena, istituzione che ha avviato di recente la procedura per il riconoscimento dell’opera lirica come patrimonio immateriale dell’Unesco.
foto: dettaglio di Mirella Freni

