In replica alle accuse rivoltegli dai nomadi Sinti che ieri hanno manifestato sotto gli uffici del Comune di Modena, il Consigliere regionale e comunale del Popolo della Libertà, Andrea Leoni, ha dichiarato:
“Io discriminerei i nomadi? Semmai è il contrario. Ho sempre denunciato, e continuerò a farlo, che a Modena, per avere privilegi e contributi economici bisogna essere o nomadi o extracomunitari. Quello che non hanno privilegi sono modenesi che hanno lavorato una vita per avere una casa e per guadagnarsi quei servizi che ai nomadi vengono ancora concessi gratis dal Comune. Questa è la realtà.
I 2 milioni di euro che ho scoperto e denunciato, spesi in 10 anni dal comune di Modena per pagare ai nomadi le bollette Hera non sono un privilegio? I 5 milioni di euro spesi in totale dal Comune dal 1997 al 2007 per pagare servizi destinati ai nomadi, non sono un privilegio? I 20.000 euro stanziati nel 2009 dal Sindaco Pighi per pagare la benzina ai Sinti che portano i figli a scuola con l’auto propria non sono un privilegio? I 689.000 euro stanziati ogni anno dall’Amministrazione comunale di sinistra fino al 2011 per finanziare l’ufficio nomadi, non sono un inutile spreco di denaro pubblico? A quale modenese viene concessa gratis la terra sulla quale vivere? A quale modenese viene pagata la benzina per portare i figli a scuola? Di cosa si lamentano i Sinti? Se hanno problemi con le bollette vadano a protestare e a chiedere chiarimenti ad Hera, come fanno tutti. Si ricordino che comunque che le bollette vanno pagate. Non ci sono scappatoie, punto e basta.
Il problema è che i nomadi a Modena, sono stati abituati fin troppo bene da un’ Amministrazione comunale che per anni ha concesso servizi gratis e contributi pubblici a fondo perduto senza pretendere in cambio nulla, nemmeno la responsabilità di mantenere pulite ed in sicurezza le aree concesse. La conferma viene dal fatto che da quando, dopo anni di mie battaglie e denunce, con tanto di raccolta firme, ho ottenuto che il Comune smettesse di pagare le bollette ai nomadi, questi signori sono scesi in piazza, minacciando addirittura di non mandare i propri figli a scuola. Roba da pazzi. Fosse per me i nomadi dovrebbero pagare anche il canone per le aree pubbliche che occupano. Nei giorni scorsi ho chiesto al Sindaco Pighi e all’Assessore Maletti una ricognizione sul rispetto delle regole contrattuali da parte di chi abita nelle aree, provvedendo, in caso di violazioni delle norme, a revocare la concessione ai responsabili, così come previsto dal contratto. La stagione dei diritti senza doveri è finita”.

