
Il tavolo riunisce Comuni, Province, Aziende di trasporto, Trenitalia, Sindacati e Associazioni degli utenti. In Emilia-Romagna si spendono ogni anno 400 milioni per acquistare servizi su ferro e su gomma; con i tagli, ha spiegato l’assessore, si è deciso di trattenere un terzo delle risorse che si sarebbero dovute trasferire alle Regioni per strade, treni e autobus. La manovra, ha spiegato Peri, “ci blocca e mette in affanno imponendo un taglio lineare del 15-20% dei servizi ferroviari e di trasporto pubblico locale. Il tutto in una Regione – ha aggiunto – dove non esistono tali inefficienze o una tale sovrabbondanza da rendere assorbibile un taglio di questa entita’ e dove, invece, si è investito molto per aumentare e migliorare i servizi (con quelli ferroviari cresciuti del 15%), innovando il parco dei mezzi in circolazione, avviando un percorso di razionalizzazione, miglioramento delle aziende di trasporto e realizzando nuovi importanti infrastrutture, il 70% delle quali gia’ concluse”.
La Regione, per far fronte al problema, intende dunque lavorare su due fronti: chiedendo al tavolo nazionale la derubricazioen deitagli alla voce ‘razionalizzazioni e risparmi’, ma anche a livello locale trovando soluzioni di riqualificazione e miglioramento dei servizi. I tagli imposti alle risorse per tutti i servizi ferroviari di competenza della Regione Emilia-Romagna si prevede siano pari al 59% della quota dovuta annualmente (quasi 70 milioni di euro). E’ inoltre previsto il blocco delle risorse annue dovute alla Regione per il mantenimento in efficienza delle infrastrutture ferroviarie regionali e del materiale rotabile (oltre 4 milioni di euro). Nella manovra si prevede inoltre di azzerare “i trasferimenti dallo Stato connessi con leggi specifiche”. Questo – spiega la Regione – significa innanzitutto togliere le risorse destinate alla manutenzione e sicurezza delle strade e per le nuove opere. Saranno, cioè, cancellati i 60 milioni dovuti in seguito al trasferimento alla regione di 2000 km di strade ex-Anas; azzerati anche i fondi per la sostituzione degli autobus (oltre 18 milioni di euro) e per i contratti di lavoro (oltre 7 milioni).

