La lettera del cittadino che, qualche giorno fa, ha espresso perplessità sul sistema di bike sharing in uso nella nostra città (seppur partendo da affermazioni non molto aggiornate), mi dà l’occasione per fare il punto della situazione sul servizio in atto.
Il sistema C’entro in bici si compone oggi di 39 punti di prelievo e 272 biciclette, numero che è progressivamente aumentato negli anni per far fronte alla continua crescita di richieste. Ad ora sono oltre 2 mila 500 i cittadini che utilizzano il servizio. Negli anni il livello di servizio è stato arricchito: l’orario di utilizzo attualmente va dalle 7 alle 24 (e non alle 20 come riportato erroneamente dal cittadino). Proprio per tener conto dei problemi di maneggevolezza riscontrati nei primi esemplari, nel corso del tempo i mezzi sono stati ammodernati e le ultime biciclette acquistate sono di terza generazione. Ricordiamo, però, che non si tratta di normali biciclette, ma di mezzi che devono essere necessariamente robusti, per richiedere una manutenzione minima, per evitare facili forature e per disincentivare il furto.
Per ciò che riguarda il costo, che si aggira intorno ai 750 euro cadauna, ricordiamo che non è riferito alla sola bicicletta (del valore di circa 300 euro), ma all’intero sistema di noleggio, che include anche le rastrelliere e il meccanismo delle chiavi per prelievo e rilascio. Dei sistemi in uso nelle varie città è certamente quello meno costoso.
Colgo l’occasione, infine, per anticipare che è in arrivo la quarta generazione di bici, che introdurrà la novità del cambio e una più razionale disposizione dei cestini. Inoltre, alla stazione centrale dei treni, nel 2011 verrà installato un nuovo sistema di bike sharing regionale, con 100 ulteriori biciclette, denominato “Mi muovo in bici” destinato in particolare ai pendolari del treno che potranno prelevare i mezzi con un badge magnetico, lo stesso utilizzato anche come titolo di viaggio.
(Daniele Sitta, Assessore alla Mobilità del Comune di Modena)

