
La sospensione è stata proposta dal consigliere di Sinistra per Modena Federico Ricci a seguito “di una sentenza del Consiglio di Stato del 10 settembre, la quale rafforza le interpretazioni giurisprudenziali che affidano agli enti locali la possibilità di attribuire o meno al servizio idrico rilevanza economica”.
La presidente del Consiglio Caterina Liotti ha spiegato che in circostanze di questo tipo è possibile effettuare una votazione pregiudiziale volta a sospendere la votazione sulla delibera e che, nel merito, sono previsti due interventi: uno a favore e uno contrario.
A favore della sospensione è intervenuta la consigliera del Pd Giulia Morini: “Vogliamo vedere gli effetti di questa sentenza”, ha detto. “Le parole in essa contenute cambiano l’interpretazione del decreto; vogliamo approfondire il capitolo giuridico prima di una modifica dello Statuto”.
Per esprimere contrarietà è invece intervenuta Eugenia Rossi, Idv, secondo la quale “dietro la sospensione c’è la volontà di nascondersi. I casi sono due: o si è per una gestione dell’acqua priva di lucro oppure no; oltre 400 comuni in Italia hanno modificato gli statuti, i modenesi devono sapere da che parte sta il Comune di Modena”. La consigliera ha ricordato le risoluzioni Onu “che chiariscono come la gestione delle risorse idriche non debba essere assoggettata a fini di lucro, e solo la dicitura di ‘servizio idrico integrato pubblico privo di rilevanza economica’ può rendere inapplicabile il decreto”.

