
Federico Oliva, attuale presidente dell’Istituto nazionale di Urbanistica, ha intervistato Campos Venuti per ricostruire quanto è avvenuto negli ultimi decenni in Italia, cercando di proporre una diversa prospettiva in relazione allo “stato di crisi in cui versano le città, il territorio, l’ambiente e il paesaggio”, con la consapevolezza che per “governare bisogna anzitutto conoscere”.
Presidente onorario dell’Istituto nazionale di Urbanistica, Giuseppe Campos Venuti ha partecipato alla guerra di liberazione. Si è laureato in architettura a Roma, ha insegnato per 33 anni al Politecnico di Milano, è stato assessore all’urbanistica del Comune di Bologna e presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Consulente e coordinatore di molti piani urbanistici comunali (fra gli altri, quelli di Bologna, Roma, Madrid), ha attualmente in corso la redazione del Piano strutturale comunale di Rimini e di Cervia.
Insieme a Osvaldo Piacentini, è stato progettista del piano regolatore di Modena approvato nel ’65. Dopo quello di Pucci del 1958, il nuovo piano traghettava la città dal periodo della ricostruzione a quello del grande sviluppo economico e dell’espansione. Gli standard urbanistici del rapporto tra rendita fondiaria e interessi collettivi sono stati da allora al centro dell’elaborazione culturale di Campos Venuti, divenuta punto di riferimento a livello nazionale.

