
Tavole imbandite all’ombra della Rocca estense e in Canonica, per oltre 600 pasti serviti dalle ricche cucine. Ma i buongustai sono stati molti di più, come dimostrano i numeri: quattro i quintali di polenta fritta e servita, tre quelli di zucca, che ha fatto la stessa fine nelle pance dei visitatori. Le friggitorie hanno tenuto le macchine in caldo anche per il gnocco fritto, di cui sono stati venduti 8500 pezzi. Anche l’erbazzone ha fatto la sua parte, con oltre 2000 pezzi venduti.
Speciale performance per i dolci, di cui sono stati distribuite 1500 porzioni tra ciambelle e strauben.
Non è mancato neppure l’esercizio fisico, in questa variegata sagra: 30 i quintali di uva pigiata come una volta.. con i piedi! Opera, per la maggior parte, dei 220 bambini che per la prima volta hanno provato l’emozione della pigiatura.
Di grande importanza anche la partecipazione della frazione di Ripa di Perugua, che insieme al gemellaggio gastronomico, protagonista il prelibato tartufo, ha portato per le vie del paese le tradizione umbre.

“Un altro numero di tutta importanza – afferma Paolo Fuccio, Presidente della Pro Loco di San Martino in Rio – è quello dei 130 volontari impegnati con costanza e passione e dimostrazione di una realtà viva e vivace. La presenza dei negozi aperti in centro è un grande segnale per un paese realmente coeso, che si unisce per custodire la propria storia e le proprie tradizioni, patrimonio da trasmettere alle generazioni future.

