
“Credo sia necessario continuare a ricercare nella storia il ruolo e il contributo delle donne – ha sottolineato la presidente Beatrice Draghetti nel suo discorso per la consegna del Premio – anche perché la durezza della vita ha spesso portato e continua a portare le donne a coprire spazi, svolgere compiti tradizionalmente maschili più di quanto noi pensiamo o di quanto la storiografia ufficiale rileva”.
L’assessore alle Pari opportunità Gabriella Montera ha sottolineato come “la Resistenza fu un fatto di popolo e quindi un fatto di donne. Abbiamo scelto di consegnare il premio oggi proprio per ricordare l’anniversario della battaglia di Porta Lame del 7 novembre 1944 che vide Diana Sabbi tra i protagonisti”.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, William Michelini, presidente dell’Anpi di Bologna; Olga Prati coordinatrice Donne Anpi e il sindaco di Pianoro Gabriele Minghetti.
Il Premio di 2 mila euro viene assegnato alla miglior tesi di laurea riguardante la Storia delle donne, dei movimenti, delle resistenze e dei modelli femminili in età contemporanea, con particolare riferimento al periodo della seconda guerra mondiale e della Resistenza.
Il Premio, giunto alla quinta edizione, è dedicato a Diana Sabbi, staffetta partigiana nata a Pianoro nel 1922 e scomparsa nel 2005, decorata con la medaglia d’argento al valor militare per essersi distinta in azioni di particolare valore e coraggio durante la Resistenza. Questo riconoscimento è stato istituito nel 2005 dalla Provincia di Bologna in collaborazione con Università e Anpi, per evidenziare il forte radicamento dei valori della Resistenza nella realtà territoriale del nostro Paese e per valorizzare la partecipazione e il ruolo delle donne nelle vicende che caratterizzarono la lotta di Liberazione.

