
Il cassiere, a questo punto, ha avvisato la sua Responsabile e insieme hanno chiamato i Carabinieri . I Militari della Stazione di Formigine in pochissimi minuti sono arrivati in agenzia, ma del truffatore, che aspettava la cliente all’esterno per incassare i soldi, non c’era più traccia.
In seguito, con più calma ed evitato il peggio, la donna ha fornito maggiori dettagli in merito al tentativo di truffa. L’estraneo incontrato fuori dal negozio di alimentari le avrebbe parlato di un “pacco” destinato a suo figlio da ritirare in quel di Formigine. A prelevare il pacco sarebbe dovuta andare lei, l’anziana mamma. Una parola… senza un’auto o qualcuno che la potesse accompagnare. Ad “aiutare” la signora però sarebbe intervenuto proprio il gentile estraneo… a lei sarebbe bastato prelevare i 4.500 euro necessari per ritirare il pacco… servizio di trasporto compreso!
Al truffatore però è andata male. L’attenzione del personale di UniCredit, unitamente al tempestivo intervento dei Carabinieri, ha fatto sì che il e il tentativo criminoso andasse in fumo.
Ancora una volta i dipendenti di UniCredit hanno rivestit un ruolo attivo nella segnalazione e nel contrasto dei tentativi di truffa ai danni dei propri clienti. Un risultato che è anche frutto dell’attività di formazione e informazione promossa attraverso il progetto di Sicurezza Partecipata. Si tratta di un’iniziativa organizzata da UniCredit in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine.
Il progetto, avviato da cinque anni, è al contempo formativo e di confronto tra rappresentanti delle forze dell’ordine e dipendenti della banca. Dal 2005 sono stati realizzati in Emilia-Romagna 10 incontri: tre a Bologna, uno a San Giovanni in Persiceto, due a Sassuolo, due a Modena, uno A Reggio Emilia, uno a Forlì.
Oltre 300 i colleghi che hanno già preso parte agli incontri di Sicurezza partecipata.
UniCredit ha stanziato più di 33 milioni, per il quadriennio 2007-2010, per il piano di sicurezza straordinario che prevede, tra l’altro, anche l’installazione di erogatori di contante che consentono ai cassieri di operare senza dover lasciare banconote incustodite, riducendo così le occasioni in cui il denaro è disponibile, disincentivando i potenziali rapinatori.

