
Segue il testo dell’interrogazione presentata
Alla luce
Della circolare inviata nei giorni scorsi ai comuni italiani da parte dal governo, con la quale vengono dichiarati privi di effetto giuridico i registri comunali sulle dichiarazioni anticipate del fine vita;
Visto
che il Comune di Castelfranco Emilia già da diversi mesi ha istituito tale tipo di registro;
che l’istituzione di tale registro ha comportato sicuramente la predisposizione di un servizio in più gestito da personale dell’amministrazione comunale con tempi e modalità stabilite;
che in molti comuni dove sono stati istituiti, i registri hanno registrato un interesse pressoché irrilevante da parte dei cittadini, a conferma che non si tratta certo di un servizio richiesto dalla collettività;
che il testamento biologico è materia esclusiva del Parlamento che non è possibile, e tantomeno opportuno, delegare all’iniziativa di singoli comuni;
Ritenuto
Contestabile l’eventuale decisione, da parte dell’amministrazione comunale di Castelfranco Emilia, di continuare a finanziare la gestione di un servizio senza alcun valore giuridico e quindi inutile per i cittadini;
chiede
– quanti siano i soggetti che, dalla data della sua istituzione, si sono iscritte al registro per le dichiarazioni dei trattamenti di fine vita del Comune di Castelfranco;
– quante persone il Comune abbia destinato alla gestione di tale tipo di servizio, per quali mansioni ed in quali orari;
– a chi sia affidata la responsabilità di tale servizio;
– quale sia la spesa sostenuta, in relazione anche all’impiego di personale interno all’amministrazione comunale, per la gestione di tale registro;
– come ritenga di dovere agire in relazione alla circolare dei suddetti ministeri ed in merito al mantenimento in funzione di tale registro;
– se non ritenga opportuno dimettere questo servizio in quanto inutile e nullo sotto il profilo giuridico.

