Mercoledì 8 dicembre, in occasione dell’ Immacolata Concezione, tradizionalmente chiamata Fiorita, il corpo dei Vigili del Fuoco di Modena, in accordo con l’Amministrazione comunale e la Curia arcivescovile, onorerà con un mazzo di fiori la statua della Madonna, recentemente restaurata, posta sulla facciata del palazzo comunale prospiciente Piazza Grande. L’omaggio sarà portato in “quota” da una squadra di vigili del fuoco mediante una scala aerea alle 19,15, al termine della Santa Messa celebrata in Duomo. Dopo la deposizione del mazzo di fiori S. E. Antonio Lanfranchi, Vescovo di Modena e Nonantola impartirà la benedizione ai presenti dal balcone della residenza municipale. L’offerta del mazzo di fiori alla statua della Madonna, in occasione dell’8 dicembre è una tradizione per i Vigili del Fuoco di Roma e Bologna. A Modena questa iniziativa, che ha preso il via sedici anni fa grazie all’interessamento dell’allora comandante provinciale Gabriele Golinelli, suscitando un generale consenso, è stata confermata da Giuseppe Lo Presti e dall’attuale comandante del Corpo Luigino Ercoli. Al termine della simpatica cerimonia il Vescovo Antonio Lanfranchi e il Sindaco Giorgio Pighi si fermeranno ad ammirare il presepio allestito nel sito archeologico, a fianco dello scalone del Municipio, dagli studenti della sezione ceramica dell’istituto d’arte superiore A. Venturi. Anche quest’anno il balcone sarà decorato con fiori offerti dalle signore socie del Garden Club mentre il mazzo di fiori che i vigili porteranno in quota sarà donato dai titolari del Caffè Concerto.
IMMACOLATA, VIAGGIO TRA PRESEPI, CANTI E BALOCCHI
Statue animate, un fiume da 20 litri d’acqua corrente al minuto, effetti sonori, 450 lampadine e 20 fari con cambi di luce per indicare le fasi del giorno; ed ancora grotte e montagne che ricalcano il tipico paesaggio arabo palestinese scelto per rievocare la Natività. Inaugura mercoledì 8 dicembre alle 10.30, in via Barchetta 147, il Presepe tra la gente, opera artigianale realizzata da una coppia di coniugi modenesi, i signori Croci Riva. Alla cerimonia parteciperanno il sindaco di Modena Giorgio Pighi e il presidente della Circoscrizione 4 Alberto Cirelli. Il presepe occupa una superficie 40 metri quadrati; per realizzarlo ci sono voluti cinque quintali di stucco per cartongesso, legno, tela di juta, polistirolo e soprattutto tanta passione e ore di paziente lavoro. Accanto al grande presepe, giunto ormai all’ottava edizione, quest’anno ce ne sarà un altro con statue giganti e tanti più piccoli, di diversi materiali e ambientazioni: complessivamente 200 metri quadrati di Natività. L’ingresso all’esposizione, visitabile fino al 6 gennaio, è gratuito (nei giorni feriali dalle 15 alle 19, nei festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; informazioni al numero 059 330221).
Alla Circoscrizione 2, mercoledì 8 dicembre, l’appuntamento per grandi e piccini è con Il Paese dei Balocchi, iniziativa rivolta alle famiglie organizzata dal Comitato dei negozianti della zona musicisti nell’area del parcheggio di via Puccini angolo via Rossini. Il programma del pomeriggio prevede alle 15 lo spettacolo di burattini “Fagiolino e Babbo Natale” con Luciano Pignatti. Dalle 16 l’animazione per bambini è con il laboratorio creativo del raccontastorie Pino Ligabue, il caricaturista Chistian, la truccabimbi Elisa, i giocolieri con il fuoco e i gonfiabili. In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno nella sala civica di via Spontini 4, angolo via Bonacini. Durante il pomeriggio saranno in funzione tre punti di ristoro: con pesce cucinato, gnocco fritto, pop corn, zucchero filato e crepes (informazioni al numero 059 360396).
Infine, nella chiesa di Sant’Agostino alle 15.30 si svolgerà il Concerto degli auguri organizzato dal Circolo degli artisti con il sostegno della Lilt e la collaborazione della Circoscrizione 1. Quattro le formazioni che si esibiranno: la Banda cittadina di Modena “Andrea Ferri”, diretta dal maestro Andrea Pedrazzi, la corale modenese “Pancaldi” del maestro Luca Colombini, la corale “Beata Vergine Assunta” di Casinalbo, guidata dal maestro Franco Tardini e il coro “Giuseppe Saviani” di Carpi, diretto dal maestro Giampaolo Violi. Il programma del pomeriggio, che vede le formazioni esibirsi singolarmente e assieme, accompagnate dalla Banda cittadina, va dal “Benedictus sit Deus Pater” di Mozart al “Happy Xmas” di John Lennon e Yoko Ono, da “Ave Regina Coelorum” di Rheinberger a “Ben Hur” di Miklo Rozsa. Non mancherà, infine, un’esecuzione corale di “Va pensiero sull’ali dorate” e del “Joy to the world”.
Per il programma dettagliato si può telefonare allo 059 214161 o consultare il sito (www.circolodegliartistimodena.it).
IMMACOLATA, IN MOSTRA ABITI ANTICHI, RICAMI E INSTALLAZIONI
Abiti antichi, preziosi ricami, illustrazioni d’epoca e installazioni contemporanee: sono alcune delle proposte culturali di Modena per il mercoledì festivo dell’8 dicembre. Ecco, in sintesi, i principali appuntamenti.
Arte. Nella sala Gandini del Palazzo dei musei, in viale Vittorio Veneto 5, frammenti di rari tessuti antichi dialogano con l’arte contemporanea di Sabrina Mezzaqui, in un’installazione realizzata in collaborazione con la Galleria civica. Il lavoro dell’artista bolognese, la cui ricerca si concentra sulla gestualità lenta e paziente del ricamo e del cucito, si intitola “La realtà non è forte”. Ai visitatori il compito di scoprire le opere contemporanee mimetizzate tra gli oltre 2mila 500 frammenti della collezione Gandini. Sempre al Museo ha recentemente inaugurato un percorso sensoriale dal titolo “Con/tatto” dedicato al velluto. L’allestimento punta a far conoscere un tessuto noto in Europa dal Nono secolo, ma battezzato con il nome attuale solo nel Trecento, offrendo la possibilità di toccarne campioni per sperimentare la qualità tattile e apprezzarne da vicino i motivi decorativi. Mercoledì 8 è infine l’ultimo giorno per visitare la mostra di abiti e uniformi originali del Settecento e dell’Ottocento (Palazzo dei musei, viale Vittorio Veneto 5, ingresso gratuito dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, informazioni al numero 059 2033101).
Arte contemporanea. Opere che occupano ciascuna una sala, per sottolineare un rapporto intimo con lo spettatore. Artisti come Anish Kapoor, Chen Zhen, Vittorio Corsini, Richard Long, Wael Shawky. Gli ambienti restaurati della Palazzina dei Giardini e le sale di palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande. Sono gli ingredienti della mostra “Lo spazio del sacro”, curata dal nuovo direttore della Galleria civica Marco Pierini e aperta fino al 6 marzo. Coprodotta dalla Fondazione cassa di risparmio, presenta la riflessione sul tema del sacro di artisti contemporanei internazionali. Aperta dalle 10.30 alle 19 (palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103).
Museo della figurina. Il destino, la sorte, gli astri e la superstizione raffigurati in oltre 300 illustrazioni d’epoca accompagnate da frasi enigmatiche e antichi strumenti astronomici sono al centro della Mostra “Il gioco delle sorti: miti, astri e figurine”, aperta con ingresso gratuito sabato, domenica e lunedì al Museo della figurina in corso Canalgrande 103 (dalle 10.30 alle 18, www.museodellafigurina.it). Curata da Sonia Cavicchioli, l’esposizione comprende figurine, calendarietti, giornalini per ragazzi, ma anche stampe rare, libri antichi e riproduzioni di opere d’arte. Il percorso analizza il rapporto fra gli uomini e il destino, le rappresentazioni in chiave mitica degli astri e la necessità di dare nome a ciò che contrasta o favorisce la vita di ogni uomo: la fortuna.
Archeologia. Al Palazzo dei musei è aperto dalle 8.30 alle 18, il Lapidario romano che espone le testimonianze monumentali delle necropoli di Mutina: dall’imponente ara di Vetilia, ormai divenuta il simbolo della città romana, al fregio con corteo di divinità e mostri marini, rinvenuto nel 2007 in via Emilia Est. Al Museo civico archeologico etnologico prosegue la mostra fotografica collegata al progetto “Choose the Piece: il Museo della città come luogo di dialogo interculturale”. I ritratti di Paolo Terzi documentano l’incontro fra il Museo e un gruppo di migranti del Centro territoriale permanente di Modena, ai quali è stato proposto di adottare simbolicamente i più significativi reperti della raccolta archeologica (Palazzo dei musei, viale Vittorio Veneto 5, ingresso gratuito dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, informazioni 059 2033101).
Municipio. Le sale storiche del Palazzo comunale sono aperte dalle 9 alle 19 (con possibilità di visite guidate) e lunedì primo novembre dalle 9 alle 13. Nel Camerino dei confirmati, saletta decorata nel 1770 da Antonio Carbonari e Girolamo Vannulli, è conservata la Secchia rapita, sottratta, secondo la tradizione, dai modenesi ai bolognesi nel 1325 e ispiratrice del poema eroicomico di Alessandro Tassoni. Dal Camerino si accede alla Sala del Fuoco, adornata dagli affreschi di Nicolò dell’Abate (realizzati nel 1546) che raffigurano la guerra di Modena del 43 a.C. La seicentesca Sala del Vecchio Consiglio ospita gli stalli dei Conservatori e il gonfalone dipinto da Ludovico Lana nel 1633. I dipinti del soffitto narrano episodi della vita di san Geminiano. Dalla Sala del Vecchio Consiglio si raggiunge la Sala degli Arazzi con le sue settecentesche tele che raffigurano la preparazione e la firma del Trattato di pace di Costanza.

