
Due giorni di autogestione, con assemblee, laboratori e incontri “per dimostrare che un’altra didattica è possibile”, per manifestare contro la riforma scolastica e universitaria e per “dare – hanno detto gli studenti prima di abbandonare i locali della succursale – anche un segnale sulla necessità di acquisire visibilità nei confronti della sede centrale dell’istituto”.

