
La soluzione è stata trovata in un progetto che trae spunto, anche se in una versione particolare, dall’idea del “poliziotto di quartiere”. Le imprese si sono unite e hanno chiesto un servizio di vigilanza non più individuale, ma collettivo. L’esperimento ha preso avvio lunedì scorso, 13 dicembre: una pattuglia dell’istituto di vigilanza privata “La Patria” vigilerà sul territorio del polo doganale durante le ore notturne.
Il progetto prevede un presidio costante nell’area, garantito da una postazione fissa con un numero di telefono diretto, e soprattutto la certezza di tempi di intervento ridottissimi in caso di allarme: l’addetto si coordinerà con le forze dell’ordine nei casi più complessi, mentre per le piccole situazioni di rischio potrà intervenire direttamente, alleggerendo il già importante impegno dei Carabinieri e della Polizia sul territorio modenese.

Una soluzione che gli addetti ai lavori della zona hanno accolto con soddisfazione fin dai primi giorni e che sta continuando a raccogliere adesioni: è finalmente una risposta concreta che vuole dare aiuto a chi lavora in una zona dove è richiesta l’apertura di servizi anche in orari serali, appunto quelli più a rischio. La prova migliore
della validità del progetto è la soddisfazione degli imprenditori coinvolti, che hanno vissuto finora un costante stress: era ormai diventata la norma essere svegliati nel pieno della notte da una tele¬fonata che segnalava l’avvio dell’antifurto presso le proprie aziende colpite dai soliti ignoti.
«Siamo giunti al compimento di questa iniziativa grazie alla tenacia e alla voglia di risolvere i problemi che contraddistingue il nostro territorio», spiegano Massimo Porrini, direttore generale di Porrini Trasporti, e Gian Marco Ucci, branch manager di Italsempione (entrambe azienda di autotrasporti e logistica di Campogalliano), che hanno coordinato il progetto fin dal suo nascere. «Abbiamo posto il problema ormai diventato insostenibile alle istituzioni e alle forze dell’ordine e, con l’aiuto delle associazioni economiche, abbiamo trovato nel Comune di Campogalliano, nei Carabinieri, nella Polizia di Stato e nella Polizia municipale interlocutori attenti a cercare soluzioni idonee a migliorare la sicurezza su tutta l’area».


