
Da alcuni mesi all’interno dell’Azienda USL di Modena è stato costituito un gruppo di lavoro composto da medici ed infermieri (è tutto personale femminile) che operano nelle diverse unità operative di Pronto soccorso: insieme al Coordinamento distrettuale e al Servizio Salute Donna, queste operatrici cercano di comprendere le dimensioni del fenomeno, le sue caratterizzazioni, le modalità e gli interventi più opportuni da mettere in atto per migliorare l’assistenza da parte del Pronto Soccorso sin dal momento in cui la donna dichiara o si sospetta che sia vittima di violenza domestica.
In base a un primo monitoraggio, il trend che si è manifestato dal 2008 nei Pronto soccorso USL della nostra provincia – con esclusione di quello del Policlinico dunque – ha visto un accesso annuo di circa 800 donne “per opera di terzi” (798 nel 2008, 769 nel 2009). A Baggiovara, in particolare, nel 2008 si sono rivolte al Pronto Soccorso 126 donne, numero che è salito a 169 nel 2009.
La violenza alle donne che si verifica in ambiente domestico ha profonde implicazioni in campo sanitario non solo per le conseguenze in termini di ematomi, lesioni o fratture, ma anche perchè incide profondamente sul complessivo stato di benessere psico -fisico della donna e dei suoi figli, oltre che sul contesto sociale in senso lato. Come ricorda l’OMS, dal benessere delle donna dipende infatti quello della famiglia, e questa costituisce la cellula fondante della società. D’altra parte il fenomeno in Italia ha proporzioni allarmanti: secondo una ricerca ISTAT del 2006, quasi 7 milioni di donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni (il 31,9%) ha subito nel corso della loro vita una violenza fisica o sessuale, di cui la prima è avvenuta più spesso ad opera del partner. Il 93% delle violenze non sono state denunciate, il 34% delle donne non ne hanno parlato con nessuno, il 34,5% ha ritenuto che la violenza sia stata “molto grave” e in molte situazioni i figli vi hanno assistito.
Quanto alla giornata formativa del 18 gennaio il Nuovo Ospedale Civile S. Agostino Estense ha promosso insieme al Coordinamento dei distretti e al Servizio Salute Donna un primo momento formativo per i professionisti dell’emergenza e per altri operatori interessati al tema, con una finalità di sensibilizzazione generale ancor prima che di apprendimento di informazioni di specifica natura tecnico- specialistica. Per questo sono stati coinvolti relatori con una diversa formazione, non esclusivamente di tipo sanitario, in quanto il tema presenta diverse sfaccettature che è utile comprendere se si vuole essere in grado di gestire in modo adeguato le situazioni che si presentano.

