
Una persona ignota, l’11 gennaio scorso avrebbe infatti telefonato, da una cabina pubblica, alla centrale operativa della Questura di Bologna, pronunciando la frase “uccideremo il Cardinale Caffarra”.
Riteniamo il fatto particolarmente grave e preoccupante, auspichiamo un impegno forte della Digos e della Procura di Bologna, affinché si giunga al più presto ad individuare l’autore del vile gesto ed esprimiamo piena solidarietà al Cardinale Carlo Caffarra.

