
L’accusa è di associazione mafiosa finalizzata al traffico internazionale di droga, alle estorsioni, all’intestazione fittizia di beni e al reimpiego di capitali illeciti, il tutto con l’aggravante del favoreggiamento dell’associazione mafiosa. Insieme alle ordinanze, sono scattati sequestri preventivi di beni per cinque milioni di euro.
“Lo scambio informativo tra Procure ha comportato questo risultato”. Il Procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini, ha commentato così la maxioperazione contro la ‘ndrangheta. ”Questa attività – ha aggiunto – è frutto anche della riunione di coordinamento alla Direzione nazionale antimafia a Roma tra le Procure di Bologna e di Catanzaro”.

