
“Siamo riusciti, con una spesa minima – spiega l’assessore alla Riserva di Nirano Marco Busani – a ottenere un risultato importante: nuovi terreni per una maggior fruibilità della zona, nella quale il Comune era già in possesso di una vasta area, e per una salvaguardia ambientale che diventa più semplice con l’interessamento diretto del nostro Ufficio Ambiente. Qui si trovano infatti specie particolari che hanno bisogno di cura. In prospettiva, se sarà possibile accedere ad altri finanziamenti per l’acquisizione di aree, siamo intenzionati ad allargare ancora gli spazi pertinenti alla Riserva naturale”.
La zona dei terreni acquisiti, un declivio non molto ripido, è interessante da un punto di vista conservazionistico, per esempio per il mantenimento di alcune specie di orchidee tra le quali si segnala la Serapias vomeracea, classificata come “specie rara”. Le aree incluse in questi terreni sono boschive, di neoformazione a prevalenza di Acer campestre e Ulmus minor, oppure costituite da prateria postcolturale con una marcata varietà floristica, nella quale vivono alcune specie ornitiche minacciate, quali la Tottavilla, il Calandro, l’Averla piccola, l’Ortolano e lo Strillozzo.

