
“Missione e intento dell’ANPI è combattere l’indifferenza delle persone alla tragedia dell’Olocausto e della Guerra – ha spiegato Sidraco Codeluppi, Presidente dell’ANPI di Poviglio -. Lo facciamo con iniziative in grado di sensibilizzare la comunità e le giovani generazioni. Questo spettacolo ci racconta una storia lunga quanto quella dell’uomo, fatta di guerre e conflitti che si sono ripetuti nel corso dei secoli e sulla quale siamo chiamati a riflettere”.
Il teatro, infatti, è il luogo in cui la memoria diventa presente, attraverso la narrazione. La più grande tragedia umana del Novecento deve necessariamente portare ad una riflessione, che attraverso la memoria e il ricordo dei fatti, nella loro crudezza, nella loro verità, sappia ricondurre la coscienza a confrontarsi con essi.
Spesso la lontananza, nel tempo e nello spazio, da eventi drammatici istituisce una sorta di distanza anche nello spirito, offuscando la consapevolezza di ciò che è stato e di ciò che continua ad essere: la natura bestiale dell’uomo.
“Ancora una volta l’arte, e il teatro in particolar modo, vengono in nostro aiuto per rappresentare la storia e stimolare nelle coscienze una riflessione profonda – ha detto Filippo Ferrari, Assessore alla Cultura-. Grazie al Teatro di Pianura e all’impegno dell’ANPI venerdì sera andranno in scena la storia e la memoria”.
Lo spettacolo è realizzato con la collaborazione dei circoli ANPI di Boretto, Campegine, Castelnuovo Sotto e Gattatico.
Per informazioni: Biblioteca Comunale di Poviglio 0522.960426 – biblioteca@comune.poviglio.re.it.
“Il diavolo è un tempo disgraziatamente lungo”. Teatro per la memoria. Di e con Mariangela Dosi e Daniela Stecconi. Venerdì 4 febbraio ore 21.00, sala “Sergio Tagliavini” Centro del Volontariato Kaleidos, via Bologna 1, Poviglio.

