
“Il Governo certamente sapeva ciò che stava avvenendo nei Paesi del nord dell’Africa, ma si è trovato incapace di gestire la situazione di emergenza perché aveva chiuso il centro di accoglienza di Lampedusa lasciando intendere che non ci sarebbe più stato nemmeno uno sbarco. Con quel centro aperto e funzionante si sarebbero potute valutare le domande di asilo evitando un uso improprio dei centri di identificazione ed espulsione”, prosegue Pighi.
“Il sottosegretario Giovanardi continua a confondere i profughi con i clandestini; secondo la legge, i profughi vanno assistiti, non respinti, e si deve verificare se ci sono le condizioni per la domanda di asilo”, aggiunge il sindaco di Modena. “L’Italia è obbligata a fare questo dalla Convenzione internazionale sui profughi e sul non respingimento, ma si è trovata completamente impreparata. Ricordo inoltre al sottosegretario che il Comune di Modena ha voluto il Cie e lo Stato si è impegnato a valorizzarne la presenza per le esigenze del territorio. Solo la voglia di propaganda e l’evidente incapacità di fare fronte alle crisi internazionali può far dire che era nostra intenzione chiudere il Centro di identificazione ed esplusione”.
“I Comuni italiani – conclude Pighi – continuano ad essere disponibili e leali nei confronti di tutte le istituzioni repubblicane, anche quando si trovano di fronte a un Governo incapace, ad una politica estera poco lungimirante, soprattutto per l’area del Mediterraneo, e ad altisonanti dichiarazioni sulla sicurezza che non trovano mai riscontro nella realtà”.

