
La trama. Una giovane inglese fa amicizia in treno con una simpatica vecchietta che improvvisamente scompare. Aiutata da un musicologo e osteggiata dagli altri passeggeri che la fanno passare per una mitomane, la ragazza indaga e scopre il mistero. Quello di Hitchcock è un cinema d’intrigo ma anche di riflessione e di intelligenza e ne è la prova questa deliziosa mystery-comedy. È uno dei suoi rari film situati in un preciso contesto storico e politico: l’immediato anteguerra pieno di minacce e ambiguità. Più evidente del solito la sua vena moralistica: gli ostacoli che l’eroina incontra e che felicemente nutrono la suspense del film sono altrettanti motivi per denunciare l’indifferenza, l’egoismo, l’ottusità di spirito, la stolida ostinazione della natura umana. L’associazione chiede un contributo di 5 euro per l’organizzazione.
A seguire alle 20.30 sempre nella saletta multimediale della biblioteca Roberto Ruffilli continua, con la proiezione del film L’imbalsamatore di Matteo Garrone (Italia, 2002) a cura di Vito Contento, la rassegna cinematografica In un mondo ambiguo: un percorso nel cinema giallo e noir, promossa dal corso di Filosofia della Storia del Prof. Manlio Iofrida dell’Università degli Studi di Bologna, in collaborazione con la biblioteca multimediale Roberto Ruffilli.
La trama Valerio, un ragazzo alto e bello, conosce allo zoo Peppino Profeta, nano imbalsamatore, e diventa prima suo amico e poi suo assistente. Guadagna bene e con lui si concede notti di lussuria in compagnia di “amiche” disinvolte e disponibili, che Peppino può permettersi grazie a una filiazione alla camorra di non chiara natura. Proprio durante uno dei “servizi” di Peppino alla malavita, in trasferta a Cremona, Valerio conosce Debora, se ne innamora e la porta con sé a vivere per qualche giorno da Peppino dove anche lui si appoggia temporaneamente. Peppino diventa geloso della ragazza che mina il legame tra lui e Valerio, legame che è ormai andato oltre la semplice amicizia.
Dall’area partenopea arrivano in questo inizio di millennio le più promettenti nuove voci del cinema italiano. Garrone è dello stesso bacino culturale di Sorrentino, col quale condivide un approccio mediterraneo alla tradizione noir del cinema di genere. Visione che si traduce in una fotografia densa e contrastata, in musiche vibranti d’atmosfera, in personaggi ammantati di grande fascino eppure possibili. Come è il Peppino
Profeta interpretato da uno straordinario Ernesto Mahieux, demonietto di surreale cattiveria e follia. Un esordio non perfetto e pieno di punti oscuri, ma senz’altro importante e meritorio.
Per informazioni tel. 051/276112. Ingresso libero.

