
Sono le principali novità previste nella delibera “Indirizzi per la gestione del trasporto pubblico locale a seguito del patto per il trasporto pubblico regionale e locale in Emilia-Romagna per il triennio 2011-2013”. Il documento recepisce quanto deciso a livello regionale ed è stato approvato dal Consiglio comunale nella seduta odierna; hanno votato a favore Pd e Sinistra per Modena, contro Pdl e Lega nord, astenuti Mpa, Modenacinquestelle.it e Idv.
La delibera dà anche atto che gli adeguamenti tariffari sono attuati “al fine di contenere l’impatto delle riduzioni dei contributi” e stabilisce che “la manovra tariffaria e ulteriori azioni e risorse devono conseguire l’obiettivo di non ridurre oltre il 2 per cento i servizi di trasporto pubblico”.
L’assessore alla Mobilità del Comune, Daniele Sitta, ha illustrato il documento inserendolo nel quadro dei tagli operati dal Governo centrale, che ha ridotto le risorse a disposizione della Regione per il trasporto pubblico di 70 milioni di euro, vale a dire il 25% dei trasferimenti annuali. “Per far fronte all’emergenza che avrebbe messo in ginocchio il servizio e che a Modena si sarebbe tradotta in un taglio di 6 milioni – ha spiegato l’assessore – la Regione Emilia-Romagna ha inserito il trasporto pubblico tra i servizi essenziali e coperto 50 dei 70 milioni mancanti, proponendo un patto a istituzioni, aziende, sindacati e rappresentanti degli utenti. Il patto prevede l’impegno degli enti locali a mantenere lo stesso livello di finanziamento del 2010, aumenti tariffari per le corse singole a 1,20 euro con la possibilità di aumentare di ulteriori 50 centesimi per i biglietti emessi in vettura e il contenimento degli aumenti degli abbonamenti entro il 3%”.
“Modena, attraverso la conferenza provinciale degli enti locali – ha continuato Sitta – ha cercato di introdurre qualche ulteriore miglioramento rinunciando ad aumentare il costo degli abbonamenti per il 2011 e non prevedendo tariffe maggiorate per la bigliettazione a bordo, anche in considerazione dell’alto numero di utenti che ne usufruisce. Inoltre, è stata contenuta al minimo, cioè al 2%, la riduzione dei chilometri di trasporto pubblico, un taglio che l’Amministrazione chiederà all’azienda di operare negli orari e nei luoghi che arrechino meno disservizi possibili ai cittadini”.

