
Rabboni ha parlato in vista dell’ormai prossimo confronto sulle nuove regolamentazioni comunitarie in materia di qualità delle produzioni e sul latte, confronto che sarà destinato ad incidere su questioni di notevole rilevanza per l’intera PAC. “E’ necessario – ha detto – che anche l’Italia sostenga la richiesta di Arepo di emendare in questo senso il “pacchetto qualità” e quello “latte”. Al momento infatti la proposta, contenuta nel pacchetto legislativo europeo sul latte in vista della liberalizzazione della produzione e del superamento del meccanismo delle quote, di programmare la produzione in relazione alle richieste del mercato e garantire la necessaria remunerazione dei produttori è limitata solo al latte crudo”. “Si tratta di una limitazione incomprensibile – ha spiegato Rabboni – dal momento che in molte realtà italiane ed europee più del 70% del latte prodotto è destinato alla trasformazione casearia. In Emilia – Romagna, grazie alla produzione di Parmigiano Reggiano e di Grana Padano, questa percentuale supera largamente il 90%. Pertanto avanzo la proposta, e chiedo che il “sistema Paese” nel suo complesso la sostenga, di estendere il meccanismo di gestione delle crisi previsto per il latte alimentare anche alle produzioni trasformate e che il soggetto chiamato a governare le dinamiche dell’offerta che va sul mercato sia chiaramente individuato nei Consorzi dei produttori”.

