
Giovedì quindi il centro celebra l’anniversario dell’unificazione esponendo gli omaggi del Capo dello Stato (che già in due occasioni aveva espresso plauso e apprezzamento per le iniziative europeiste del “S. Faustino”) e proponendo una conferenza, canti e balli del Risorgimento, infine intrattenimento con musiche d’oggi e uno spuntino.
Una festa aperta a tutti i cittadini, che inizierà alle 15 con la relazione del professor Vito Scaringella su unità, bandiera e solidarietà dalla Restaurazione ai giorni nostri, con un occhio particolare a Modena e ai suoi eroi e martiri; alle 16 lo storico gruppo cittadino Arivalapiva proporrà lo spettacolo Camicia rossa, selezione di brani risorgimentali e libertari cantati e suonati (con strumenti come ocarina, ottavino, piffero, piva) da Gino Pennica e Giovanni Tufano; alle 17 cambia la musica ma non il divertimento con il duo Renato Vernia-Giancarlo Boccolari (tastiere e fisarmonica) che eseguirà canzoni popolari. E, a chiusura del patriottico pomeriggio, merenda per tutti a base di gnocco, ciambella e vino.
L’intervento di Scaringella, già docente di storia e filosofia al “Tassoni”, ha per titolo Il valore della bandiera per l’Italia unita e solidale: «Abbiamo scelto questo tema – dice Leda Mussi, consigliere del Direttivo impegnata con altri soci nei preparativi – perché lega due cose molto sentite nel nostro circolo, come la solidarietà e il culto della bandiera».
Il “S. Faustino” in effetti è noto anche per la collezione di vessilli, esibita in occasioni importanti come quella del 17: le bandiere dei Paesi membri dell’Ue, avute in dono dal Parlamento europeo e tanto apprezzate dalle scolaresche, perché dopo la visita agli orti di via Leonardo Da Vinci gli alunni si esercitano in geografia sulla “magica” mappa costruita da alcuni volontari del centro – un gioco didattico dove il Paese selezionato s’illumina sul pannello se abbinato correttamente alla capitale o alla bandiera.
Nella foto Renzo Levratti e Leda Mussi

