
”I tagli sono inaccettabili per molti motivi -spiega Matteo- in particolare per le conseguenze che questa decisione avra’ sugli artisti giovani. Oggi come non mai teatri, cinema, fondazioni lirico-sinfoniche hanno bisogno di questi finanziamenti per tenere alto il livello culturale del nostro paese, che va difeso con tutte le forze soprattutto per la nuova generazione. E’ fondamentale che si continui ad investire in iniziative sempre nuove che possano avvicinare i giovani alla cultura e alla storia del nostro paese: un patrimonio inestimabile che ci invidiano in tutto il mondo”.
”La mia formazione musicale e’ avvenuta in conservatorio, e da ragazzino ho imparato a conoscere la lirica frequentando soprattutto i teatri di tradizione, molto spesso in provincia, come Sassuolo, il paese dove sono nato e dove vivo. Ho paura che proprio questi teatri a me tanto cari potranno essere molto penalizzati”.

