
Secondo Giovanni Battista Durante, segretario aggiunto del Sappe, l’agente ferito alla mano ”sicuramente farà denuncia”. Il detenuto, sempre secondo Durante, è un romeno trasferito al Pratello da qualche settimana anche per difficoltà nel ‘gestirlo’.
”Da 15 giorni il Sappe è in stato di agitazione in Emilia-Romagna – ha ricordato Durante – ma dopo questo episodio gravissimo, interromperemo le relazioni sindacali e chiediamo all’amministrazione di intervenire. E’ una situazione drammatica e noi siamo costretti a gestire soggetti instabili”.
Molto critico anche Giliberti che nella sua lettera ha rimarcato la carenza di personale (al Pratello ci sono attualmente 31 agenti rispetto ai 41 previsti in organico) rivolgendosi, tra gli altri, al presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, alla presidente della Provincia Beatrice Draghetti, al commissario straordinario di Bologna Anna Maria Cancellieri, al prefetto Angelo Tranfaglia, al capo del Dipartimento giustizia minorile Bruno Brattoli.
”Tali episodi purtroppo si verificano anche a causa dell’inadeguatezza della dotazione organica – ha scritto – che non permette al personale di polizia penitenziaria di lavorare in sicurezza, nonchè per un’organizzazione del lavoro, gia’ di per se’ assai peculiare rispetto agli istituti per adulti (a partire dalle modalità custodiali tese preliminarmente al recupero del minore)”. Da qui la richiesta di ”provvedimenti di missione e/o interpello straordinario” a favore del carcere bolognese ”in occasione della movimentazione ordinaria del personale di polizia penitenziaria”.

