
“Si tratta di un errore increscioso, tanto più grave in quanto va a toccare la sfera affettiva ed emotiva dei familiari, che già hanno subito la perdita di una persona cara. Il disguido è stato purtroppo provocato da un mancato incrocio di dati di pratiche diverse, ma relative alla stessa persona.
La Direzione, scusandosi nuovamente, si impegna a promuovere una maggiore attenzione nell’ambito dell’organizzazione affinché simili episodi non abbiano a ripetersi”.

