
Il Pd, però, ricorda bene i duri attacchi condotti negli anni scorsi dal centro-destra, Caselli in testa, contro le rotonde. A inizio legislatura il sindaco Caselli, nonostante i risultati evidentemente raggiunti in SGP, ha smantellato la struttura tecnica direzionale dell’azienda assegnando la totale responsabilità al dr. Paolo Maleti.
SGP in questi due anni di esercizio ha realizzato un solo intervento significativo sulla viabilità: la “rotonda” attorno al palazzo cosiddetto “Gegè” al principale ingresso di Sassuolo da via Radici. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un disastro. I lavori abbandonati a metà, non realizzata l’asfaltatura e non segnata la carreggiata, un esempio emblematico dell’incapacità di programmazione e dell’incertezza progettuale di questa giunta.
Sono soprattutto le scelte fatte sui raggi dei percorsi e sulle precedenze a non funzionare. La viabilità era più scorrevole quando ancora era provvisoria. Adesso sono tornate le lunghe code che l’eliminazione del vecchio semaforo di via Radici in Monte aveva cancellato del tutto. I pedoni rischiano a ogni attraversamento perché il passaggio pedonale è troppo vicino all’uscita della rotonda e non è stata realizzata una protezione sul marciapiedi di fronte ai negozi. La corsia esterna non è utilizzata perché non è stata progettata in linea retta con la rotonda e perché spesso macchine parcheggiate fuori dalle strisce ostruiscono il passaggio (mai visto un vigile nei paraggi).


