Trasformarsi in “archeologi per un’ora” e sporcarsi le mani di terra alla ricerca di reperti e tracce del passato: si potrà fare a Modena sabato 9 e domenica 10 aprile, coadiuvati dagli esperti del Museo civico e in compagnia anche del sindaco. Alle 11.30 di sabato 9 aprile ci saranno infatti anche il primo cittadino Giorgio Pighi e gli assessori alla Cultura Roberto Alperoli e alla Mobilità Daniele Sitta, a dare una mano agli archeologi. Si prenderà in esame il materiale di scavo proveniente da un immondezzaio dell’antica città romana, emerso durante i lavori per la realizzazione del parcheggio interrato Novi Park. L’opportunità è aperta gratuitamente a tutti i cittadini sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (informazioni allo 059 2033100). Il terreno dovrà essere indagato e setacciato a secco e ad acqua alla ricerca di possibili frammenti o reperti, per poter poi interpretare insieme agli archeologi il risultato della ricerca. Dallo scavo effettuato finora sono emersi ornamenti, lucerne, oggetti in bronzo e alcuni crani, forse appartenenti a condannati a morte per decapitazione. Secondo i primi studi, l’area faceva parte dell’immediata periferia dell’antica Mutina. Numerose tombe affiancavano una strada in ciottoli, ottimamente conservata, che si staccava dal centro urbano in direzione di Mantova.