
Per questo motivo ritengo che debba fare un passo indietro: per permettere di fugare dubbi sui controlli che necessariamente scaturiranno dai dati della commissione, sulle procedure eseguire, sui consensi informati firmati, e su tutto quanto dovrà essere verificato. Nulla da eccepire sulla sua professionalità, ma la città per tornare ad avere fiducia nei medici che operano nell’ospedale, deve sapere che tutto è stato gestito con la massima accuratezza e trasparenza. E di solito il controllato, non può essere anche controllore. E’ una questione di opportunità politica.
(Avv. Luca Ghelfi, Consigliere provinciale – PDL)

