
In questo modo, l’Amministrazione potrà affidare gli interventi previsti dal Piano degli investimenti (dalla manutenzione delle strade all’edilizia scolastica, dalla cura dei parchi alle nuove opere pubbliche urgenti) anche se i pagamenti, come prevede il Patto di stabilità, potranno avvenire solo nel 2014, nonostante il Comune disponga delle risorse economiche necessarie.
L’intesa, dopo confronti e approfondimenti di natura giuridica ed economica in corso da alcune settimane, è stata definita nel pomeriggio di ieri, mercoledì 15 giugno, nel corso di un incontro che si è svolto in Municipio tra rappresentanti di banche, confidi, imprese e Amministrazione comunale alla presenza del sindaco Giorgio Pighi.
Le tre banche modenesi e i consorzi Unifidi e Fidindustria hanno accolto una proposta dell’Amministrazione di piazza Grande per smobilizzare i crediti bloccati dal patto di stabilità, rendendo così possibile l’attuazione delle opere più urgenti previste dal piano degli investimenti. La modalità è innovativa, ma adotta strumenti tradizionali, di fatto un prestito a tassi vantaggiosi (mutuo o altre forme di anticipazione) regolato dalle stesse condizioni economiche per tutti gli istituti di credito e rivolto a piccole e medie imprese che operano nel territorio della Regione Emilia-Romagna nei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura e dei servizi. I confidi garantiranno i prestiti per una quota pari al 30%.
Il termine per la presentazione delle domande, che vanno indirizzate direttamente alle banche, è il 31 dicembre 2011. L’auspicio del Comune è che altri istituti di credito adottino analoghi prodotti finanziari in grado di sostenere le imprese che eseguono opere pubbliche in un quadro di vincoli imposti alla finanza pubblica.

