
«Spero – aggiunge Sabattini – che questa bocciatura serva a convincere anche i produttori più recalcitranti della necessità di abbandonare strategie che creano solo danno e lavorare, al contrario, per rafforzare l’immagine dell’aceto balsamico di Modena. Lo strumento, come noto, è il consorzio unico di tutela, strumento indispensabile per proteggere il prodotto dai tentativi di concorrenza sleale e falsificazione. Un obiettivo che tutti dovrebbero condividere, soprattutto in un momento difficile per l’economia».
Sabattini conclude con «l’auspicio che la Provincia e la Regione, impegnate attivamente e concretamente per raggiungere questo risultato, possano finalmente trovare al loro fianco l’intero sistema economico modenese, fino ad oggi poco attento e presente nel difendere un prodotto che rappresenta un elemento di forza per il sistema economico del territorio».

