
“Su ogni singolo settore che può veicolare denaro della criminalità organizzata occorre intervenire in modo deciso per salvaguardare l’economia sana e creare i presupposti per allontanare gli intrusi”, afferma la Giunta. “La giusta esigenza di semplificare la burocrazia, di snellire i percorsi e di agevolare le pubbliche amministrazioni e le imprese non può in alcun modo vanificare gli strumenti indispensabili che servono a contrastare le mafie e le loro infiltrazioni negli appalti. Il certificato antimafia è stato giustamente definito un ‘presidio di prevenzione e conoscenza’ che in molti casi ha consentito di fare verifiche e di bloccare interessi mafiosi. Indebolire quello strumento – conclude la Giunta – è quindi sbagliato e il Comune di Modena continuerà a richiederlo”.

